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"Un' ideologia non può sopravvivere a lungo senza una morale".-- Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

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CON LA FLAT TAX, RIPARTE L'ITALIA

SILVIO BERLUSCONI: "Care amiche,cari amici, come sapete stiamo attraversando una situazione economica gravissima. Sempre più italiani sono preoccupati per il timore di non poter mantenere il loro benessere. La disoccupazione non è mai stata così alta, un giovane su due non riesce a trovare lavoro, la pressione fiscale ha raggiunto un livello mai toccato prima, molte aziende chiudono e quelle che resistono fanno sempre più fatica, sono sempre di più le famiglie che non arrivano alla fine del mese. Da questa situazione non si esce senza una decisa inversione rispetto alla strada della politica economica seguita finora dagli ultimi governi. La direzione da prendere si può riassumere in tre punti: Primo: meno tasse Secondo: meno tasse Terzo: meno tasse. Meno tasse sulla casa, meno tasse su chi lavora, meno tasse sulle imprese. Quello che proponiamo è una rivoluzione del nostro sistema fiscale, che così com’è oggi sottrae agli italiani più della metà dei frutti della loro fatica. La nostra è una proposta semplice, chiara, comprensibile a tutti e facile da applicare. Vogliamo cancellare il complicatissimo sistema attuale di aliquote differenti, di deduzioni, di detrazioni e sostituirlo con un’aliquota unica del 20%. In altre parole, ogni italiano - persona e azienda - pagherà il 20% di quello che guadagna, non un euro di più, non un euro di meno. E’ la Flat Tax, la tassazione piatta che avevo già proposto con il professor Martino nel 1994 ma che mai ci era stato permesso, dagli alleati e dall’opposizione, di realizzare. Da allora 38 paesi l’hanno adottata tutti con ottimi risultati. Il primo Hong-Kong e poi proprio nel 1994 Estonia, Lituania, Lettonia, ecc. Perché proprio il 20%? Perché abbiamo calcolato che così non sarà messo in pericolo l’equilibrio dei conti pubblici, e quindi l’Europa non potrà sollevare obiezione alcuna. Non solo: abbiamo previsto per i pensionati e per chi guadagna meno una "No Tax area" per i primi 13.000 euro di reddito annuo. Questo significa che chi guadagna al di sotto di 13.000 euro l’anno non pagherà nessuna tassa, chi ne guadagna per esempio 15.000 pagherà le tasse solo su 2000 e così via. Viene rispettato così il principio di progressività stabilito dalla Costituzione, ma anche dal buon senso, per il quale i più ricchi pagano di più, non solo in cifra assoluta, ma anche in percentuale al loro reddito. Perché abbiamo fissato il limite proprio a 13.000 euro? Perché vogliamo alzare a 1.000 euro al mese le pensioni minime, quindi 13.000 euro all’anno compresa la tredicesima, e vogliamo che questi pensionati non paghino alcuna imposta. Vengo ai vantaggi pratici per gli italiani. Il primo e più importante vantaggio, è che la gran parte degli italiani pagherà meno di quel che paga adesso. E soprattutto chi crea ricchezza, chi crea lavoro, chi investe non sarà più scoraggiato a farlo da una imposizione fiscale troppo alta. Poi, la semplicità. Con la Flat Tax ognuno potrà fare la dichiarazione dei redditi da solo, facilmente, senza timore di sbagliare. Infine, e soprattutto, meno evasione fiscale e meno elusione. E’ così in tutti i Paesi che hanno adottato la Flat Tax. Con un’aliquota bassa e un sistema semplice è molto più difficile sfuggire alla giusta imposizione fiscale, perché non ci sono scappatoie, e al tempo stesso conviene meno, molto meno, tentare di evadere, di fare i furbi. Questa è la Flat Tax, la tassa piatta uguale per tutti, una proposta concreta, efficace, sperimentata, che nei prossimi giorni presenteremo in Parlamento insieme a molte altre misure per il rilancio dell’economia, come ad esempio la non tassazione sulla compravendita di immobili per almeno sei mesi, una moneta nazionale da affiancare all’euro e un aumento del limite della spesa in contanti sino a ottomila euro come negli Stati Uniti. Resteranno così più soldi nelle tasche degli italiani. Mi permetto di ricordarvi che nel 2011, con il nostro governo costretto poi alle dimissioni a causa di un vero e proprio colpo di stato, stavamo tutti molto meglio. Con i tre governi della sinistra negli ultimi tre anni la disoccupazione che con noi era all’8,4% è arrivata al 13,3%, con un milione e centomila posti di lavoro in meno; i consumi delle famiglie sono scesi del 10,7% con 78 miliardi di euro spesi in meno dal 2011; il valore degli immobili è diminuito almeno del 25%. Eccellenti risultati. Con tanti complimenti ai signori Monti, Letta e Renzi e a tutti i loro validissimi collaboratori".

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.L I L T - PREVENIRE è VIVERE http://www.lilt.it/

LILT - LA PREVENZIONE dei TUMORI - Dal 1922 la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dedica senza sosta le proprie energie alla diffusione della cultura della Prevenzione, che oggi resta l’arma più efficace per vincere il cancro. La Prevenzione ci consente di vivere bene e più a lungo: non solo salva la vita impedendo l’insorgenza di una malattia o ritardandone l’evoluzione, ma evita anche la sofferenza e l’utilizzo di farmaci spesso debilitanti.

mercoledì 9 gennaio 2013

Arsenico. Allarme Oms per la salute pubblica: ecco come limitare il rischio

Mentre in molti comuni nel Lazio dal 1° gennaio non si può più bere l’acqua del rubinetto perché contenente arsenico in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legge, dall’Oms arriva un documento che spiega perché e quando usare acqua contaminata fa male e dà qualche consiglio per prevenire i rischi, sia ai cittadini che ai governi.

07 GEN - Sembra quasi accompagnare l’emergenza del centro Italia, il nuovo allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sui rischi per la salute che può comportare bere acqua che contiene al suo interno una concentrazione troppo alta di arsenico. Dopo che dal 1° gennaio 2013 diversi comuni nel Lazio (e in particolare in provincia di Viterbo) hanno dovuto vietare ai cittadini di bere dai rubinetti di casa proprio per via dei pericolosi livelli di questo elemento nell’acqua corrente, arriva un documento dall’Oms che spiega perché bere acqua contaminata fa male all’organismo e come fare per prevenire i rischi.

L’Oms definisce l’arsenico una delle 10 sostanze più pericolose per la salute pubblica: seppure si tratti di un componente naturale della crosta terrestre e si trovi nell’ambiente sia nell’aria, che nell’acqua, che nel terreno, nella sua forma inorganica è una sostanza altamente tossica e cancerogena. La principale causa di esposizione pericolosa consiste proprio nel bere acqua proveniente da falde acquifere contaminate, ma la sostanza può essere ingerita in diversi modi: mangiando cibi nella cui preparazione o coltivazione è stata usata acqua inquinata, o anche consumando pesce, carne e prodotti caseari direttamente contaminati, anche se questo tipo di esposizione è molto minore di quella direttamente collegabile all'ingestione continuata di acqua con livelli di arsenico troppo alti.
La sostanza, inoltre, è presente anche nel tabacco (per lungo tempo è stata addirittura usata come pesticida), e usata nei processi industriali come legante nella lavorazione di vetro, pigmenti, carta, tessuti, metalli, legno e proiettili.

A seguito dell’esposizione, possono avvenire dei veri e propri episodi di avvelenamento acuto, che provocano vomito, dolori addominali, diarrea, seguiti da formicolio nelle estremità, crampi e – in casi estremi – morte. Tuttavia, il rischio forse maggiore per la salute pubblica deriva da un’esposizione prolungata ad alte concentrazioni di arsenico inorganico, i cui primi sintomi si riconoscono sulla pelle dopo un’esposizione consecutiva di almeno cinque anni: cambiamento di pigmentazione del derma, lesioni, indurimento di alcune zone sul palmo della mano o sulla pianta del piede (ipercheratosi).
La conseguenza più tragica è lo sviluppo di cancro della pelle, ma l’esposizione a lungo termine potrebbe anche essere causa di altri tipi di tumore, come quello della vescica o dei polmoni, o di altre patologie, come problemi allo sviluppo, malattie cardiovascolari, diabete e neurotossicità.

Per prevenire il problema l’unico modo è quello di sospendere l’esposizione al più presto, bevendo acqua “pulita”, e usando solo questa per la preparazione e la coltivazione degli alimenti. In particolare, la stessa Oms raccomanda di sostituire l’acqua proveniente da falde acquifere con livelli troppo alti di arsenico con quella a basso contenuto, ricavata da sorgenti microbiologicamente sicure come la pioggia e purificata: questa può essere sia bevuta che usata per altri scopi, mentre quella ad alto contenuto della sostanza tossica può essere tranquillamente usata per lavarsi o per il bucato e ingerita solo se mischiata ad acqua pulita in modo da limitarne in maniera sostanziale la pericolosità.
Ma non solo. Le stesse popolazioni a rischio dovrebbero anche essere istruite a riguardo dei rischi dell’esposizione all’arsenico e invitate a testare la propria acqua corrente, nonché, dove possibile e necessario, ad istallare purificatori, sia nelle case che direttamente nei comuni colpiti. Chiaramente poi, spiega l’Oms, “i governi nei territori che presentano il problema dell’arsenico dovrebbero anche predisporre misure per ridurre l’esposizione dei lavoratori dell’industria alla sostanza”, ove questa venga usata come legante. Nonché, “monitorare la popolazione a rischio alla ricerca dei segni precoci dell’avvelenamento”.

Laura Berardi

07 gennaio 2013
(fonte  http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=12794)

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